Presentazione di “Quando eravamo froci”

… LIBRI A SCUOLA …

Bibliopoint

 

martedì 24 maggio 2011   ore 18

aula magna Istituto

presentazione di

Andrea Pini

Quando

eravamo froci

Gli omosessuali nell’Italia di una volta

 

prefazione di Natalia Aspesi

Intervengono insieme all’autore:

 

□           Prof. Francesco Gnerre, Università Tor  Vergata, Roma

□   Stefano Bolognini, giornalista

 

Sono invitati studenti, docenti, non docenti e l’iniziativa è aperta al circuito Bibliopoint e a tutto il territorio.

 

Istituto “Alberti”, viale Civiltà del Lavoro, 4 – Roma

Stefano Bolognini ⋅

3 commenti

  1. Pietro Melis

    sabato 11 giugno 2011
    GAY PRIDE FESTA INTERNAZIONALE DELL’INCULAMENTO CON L’APPOGGIO POLITICO (PER NON PERDERE VOTI). SIAMO ALLA FRUTTA IN UN OCCIDENTE CORROTTO
    A vittorio.lingiardi@uniroma1.it (professore di psicanalisi alla Sapienza)
    E’ lei che dovrebbe essere psicanalizzato (ammesso che la psicanalisi non sia tutta un imbroglio, come io credo, tanto che lo stesso Freud, allievo eretico del neurologo Charcot alla Salpetrière, la sconfessò negli ultimi anni dicendo che sarebbe stata superata quando si fosse arrivati a conoscere bene il cervello). Se lei cita la Nussbaum (di cui per professione lessi il pallosissimo La fragilità del bene) cita una che è emblema della palude del relativismo culturale con cui l’Occidente si sta suicidando. Legga il libro Che cos’è l’uomo (Garzanti) di Luc Ferry e Jean Didier-Vincent (biologo) per istruirsi sulle origini (disfunzioni) genetiche e ormonali della omosessualità prima di dire stronzate alla TV. Il discorso del cazzo che lei ha fatto è che non si può discriminare uno solo perché causa una reazione di…(non mi ricordo il termine ma potrebbe essere “ripugnanza”). Lei è dalla parte di coloro che in PUBBLICO (in privato facciano ciò che vogliono) hanno comportamenti che nelle persone normali causano una NORMALE reazione di ripugnanza perché fanno pensare a ciò che fanno in privato andando ben oltre ciò che arrogantemente e con tono di sfida lasciano capire in pubblico. Si ricordi che in natura non esiste la differenza tra omosessuale ed eterosessuale, ma solo quella tra maschio e femmina, e che la natura ci ha dato il culo per defecare non per metterci dentro il cazzo. Esistono omosessuali seri come Zeffirelli che sono contrari alle sporche buffonate dei gay pride (pederasti e lesbiche). Io, come tutti i normali, ho il diritto di provare schifo vedendo in strada due uomini che si baciano in bocca . E individui come lei vorrebbero privarmi dispoticamente di provare schifo. Poveri studenti che debbano sentire lezioni da un individuo come lei, frutto del multiiculturalismo, del relativismo di una società che non distingue nemmeno più tra il culo e la vagina, distinzione che voi vorreste abolire per legge. Ma vada a farsi fottere. “E cortesia fu lui esser villano” (Dante, Inferno, XXXIII, 150).
    Aggiungo: Ciò che è maggiormente condannabile è la disonestà di coloro che pretendono di essere normali nascondendosi dietro eufemismi come “diritto all’affettivià” e “parità di diritti” senza avere il coraggio di aggiungere “tra il culo e la vagina”.

  2. tommaso

    Ricordo che rapporti omosessuali esistono in oltre 1,500 specie animali, tra cui l’uomo (Homosexual Behaviour in Animals, An Evolutionary Perspective Sommer, V & P. L Vasey (2006) Cambridge University Press).

    Un altro ragionamento mi lascia perplesso: se e’ vero che “il culo la natura ce l ha dato per defecare”, e’ vero anche che la bocca ce l’abbiamo per mangiare e bere (e non per il sesso orale). Stessa cosa per il seno, per allattare (e non necessariamente per far provare piacere)…

    La normalita’ per un omosessuale e’ innamorarsi di un uomo. Nessuno sta chiedento agli eterosessuali di andare a letto con persone dello stesso sesso, ma lasciate in pace chi lo vuole fare.

  3. nozick

    IN PRIVATO MA SENZA SPORCHE BUFFONATE IN PUBBLICO PRETENDENDO Di essere normali pER AVERE LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’. PERCHE’ E’ QUI CHE VOGLIONO ARRIVARE

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