Il Partito democratico abbandona anche le unioni civili

Occhio alle date e ai titoli.

“La Repubblica”, l’organo di propaganda del PD, l’1 giugno 2013 ha messo in prima pagina una approfondita analisi intitolata “Il flop ddelle unioni civili“.

Quella del quotidiano filo governativo è forse solo una rincorsa ad “Avvenire” che  il 23 maggio 2013 pubblicava l’imperdibile analisi: “A Roma fanno flop i registri delle unioni di fatto“.

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“La Repubblica” però, rispetto ad “Avvenire”, arriva con qualche anno di ritardo. Per l’esattezza otto.

Già nel 2005 proprio “Avvenire” pubblicava una approfondita analisi nientemento che intitolata: “Unioni di fatto, il flop dei registri“. Una somiglianza quantomeno sospetta tra i due articoli non contemporanei. Oppure no?

Ora che sul tema “Avvenire” e “La Repubblica” siano prefettamente sovrapponibili non sorprende più di tanto.

Ma non si può che notare che proprio “La Repubblica” non titola il pezzo “il flop dei registri”, bensì il più roboante “il flop delle unioni civili“, nell’istante esatto nel quale il Pdl fa qualche traballante passo avanti sul tema con le note aperture di Galan della settimana scorsa: “Unioni gay, in campo Galan: In settimana presento ddl”.

Ora che in prima pagina partito-democratico-la-repubblica-(avvenire) mollino le unioni civili proprio in  questo istante avrà pure uno straccio di significato. A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca?

Stefano Bolognini ⋅

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