Matrimonio gay, tu chiamala se vuoi schiavitù

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso realizza la democrazia nella piena uguaglianza tra cittadini eterosessuali e omosessuali. Un concetto così banale sta generando da parte dei partiti distinguo, retromarce e cortine fumogene che un paese che si dice democratico come l’Italia davvero non merita.

Giusto per comprendere esattamente quali sono termini della questione invitiamo i nostri politici, che solo oggi si svegliano da sonno dogmatico sugli affetti delle persone omosessuale, a sostituire nelle loro dichiarazioni, negli scritti o su Twetter , “matrimonio gay”, con “abolizione della schiavitù”, un altro tema etico che, esattamente come il matrimonio gay, realizza l’uguaglianza tra esseri umani.

Ebbene in questo senso il centro sinistra italiano, e soprattutto il PD, ci dice a partire da Virginio Merola, sindaco di Bologna: “sì all’abolizione della schiavitù ma l’urgenza sono i tagli”.

Per Fioroni che si sente “vincitore morale”, “non aboliremo lo schiavitù… partita chiusa… questo fa fare un passo avanti ai diritti e blocca le speculazioni e le strumentalizzazioni”. Per Pier Luigi Bersani dare della schiavista (si legga omofoba) a Rosy Bindi è “indecente” è “segno di un maschilismo e di una volgarità di cui pensavamo avesse dato miglior prova Berlusconi” e infine parla pure l’immancabile Rosy fiera di farci sapere che “Tra me e il segretario sul tema dell’abolizione della schiavitù non c’è nessuna divergenza… lo voterò alle primarie…”.

Delle due l’una o il partito che si dice democratico ha davvero perso la bussola, oppure fa sul serio e non sono da sottovalutare con una sua vittoria elettorale i rischi per la tenuta della democrazia. Ma un Partito democratico contrario all’abolizione della schiavitù non può evidentemente vincere le elezioni.

Stefano Bolognini ⋅

1 commento

  1. Francesco

    Ma di che parlate ? Da trent’anni frequento ambienti gay, non ho mai visto relazioni durare più di qualche mese. Ora alzatemi la mano : io ne conosco ! Certo, tutti conosciamo quella coppia ( la stessa ), di attivisti arcigay che si fanno fotografare dalla Repubblica … e poi a scopare nei cessi e nelle saune. Ma per piacere ! Ma vi rendete conto che non vi crediamo più ? Noi sappiano e abbiamo capito bene cosa sia la realtà omosessuale, fatta di solitudine, delusione, disperazione, spesso malattia ( veneree, condilomi, piattole, epatite … un amico è quasi morto l’anno scorso ) e HIV. andate a fare un giro nei reparti di malattie infettive e vedete quanti gay ci sono, ridotti come larve a 20 pasticche al giorno e le facce scheletriche. Ma di che parlate! Mi spiace solo che la melassa cecchipaonista, che parte da Limiti attraverso Vendola and CO vuole fare passare l’idea di compatibilità, di normalità, di equilibrio … ma di che parlate! Sono tutti schizzati ed esauriti nei nostri giri.

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