Culturagay.it, 13 luglio 2012 – Eva, una giovanissima giornalista, sta conducendo una complessa inchiesta sulla prostituzione e sulla tratta di esseri umani nella Trieste del presente, una città solo accennata, che affiora e scompare come illuminata da flash fotografici: lampi che accendono per un istante le notti e le miserie della prostituzione, per poi ricondurle immediatamente nell’oblio.
Il romanzo è costruito come un flusso di coscienza, al punto che la dimensione narrativa risulta ridotta all’essenziale. La protagonista vive un travaglio interiore continuo, sospeso tra l’inchiesta giornalistica, la riflessione sul consumo dei corpi e la crescente percezione di un’incomunicabilità radicale.
Attorno a lei si muovono la redazione, la necessità di chiudere il lavoro, alcune relazioni personali, ma il risultato complessivo è una quotidianità spenta, segnata da una tristezza costante e da rapporti umani impoveriti. Anche il collega e amante occasionale contribuisce a delineare un quadro di superficialità e distanza emotiva.
In questo scenario emerge però una figura che rompe la struttura opaca del racconto: una giovane donna albanese che si presenta in redazione alla ricerca della giornalista. Ha urgenza di riportare a casa la sorella, finita sulla strada nella prostituzione triestina.
Da questo incontro si sviluppa una svolta narrativa: Eva si lascia coinvolgere emotivamente, fino a vivere una relazione intensa con la donna e a confrontarsi con il dramma della sorella scomparsa, che avrebbe scelto — o forse subito — il proprio destino di prostituzione fino all’estremo esito.
Liberami diventa così un percorso di progressiva riconquista della dimensione affettiva e umana: «il profumo della sua pelle mi calma, mi toglie il peso delle parole, non riesco a vedere il suo volto ma lo sento, la sua bocca è piegata in un sorriso».
Apprezzabile è la costante sospensione del giudizio adottata dall’autrice, che evita di indicare al lettore una chiave morale univoca. Alcune ingenuità stilistiche e una certa rigidità della scrittura non compromettono comunque il valore complessivo del romanzo, che affronta un dramma contemporaneo con sensibilità e attenzione.
Liberami
di Anna Piazza
Editore: Arpeggio Libero, Lodi (MI), 2012
Pagine: 269
Prezzo: 16 €
Lingua: italiano