Ciao Marcella

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Marcella Di Folco al Pride Bologna 2008

Marcella Di Folco, presidente del MIT, il Movimento Identità Trans, ci ha lasciato ieri dopo una lunga malattia e il movimento LGBT italiano ha espresso ampio e partecipato cordoglio.

Marcella è stata per tutti una maestra di militanza LGBT e un esempio di vulcanico attivismo, tutto teso al riconoscimento di parità, uguaglianza e non discriminazione per tutti i “diversi”. Sarebbe importante che si lavorasse perché la città di Bologna la onorasse con una visibile targa commemorativa.

Se lo merita per la caparbietà nella lotta per i diritti civili, la passione laica, la visibilità e l’aiuto, il sostegno diretto e la solidarietà che ha offerto a centinaia di persone transessuali italiane, che l’hanno resa la prima persona trans al mondo eletta a una carica istituzionale come consigliera circoscrizionale a Bologna nel 1990 e, successivamente, consigliera comunale dei Verdi nella stessa città tra il 1995 e il 1999.

Marcella Di Folco, la militante dei diritti di tutti e tutte, o tutt*, come preferiva lei, è tra i più alti esempi di solidarietà umana e passione politica e civile che la storia recente del nostro Paese ha da offrire, grazie alle sue battaglie per gli immigrati, per i diritti di gay, lesbiche e persone trans e alla vicinanza alle politiche al femminile.

Mi piace ricordarla anche come la trans preferita dal maestro Fellini, per il quale ha partecipato a I clown, Roma, Amarcord, Il Casanova di Federico Fellini e La città delle donne.

Di Marcellona ci mancheranno la verve polemica e l’immenso coraggio speso perché i diritti delle persone trans e la lotta alla transfobia assumessero la dignità che meritano e fossero tra le tematiche politiche e sociali alle quali il legislatore non può più sottrarsi.

Marcellona, solo nel luglio scorso, lanciava un monito, dall’alto della sua esperienza fuori da ogni schema e lontana da qualunque ansia di normalizzazione: «I diritti sono diritti, non una ricompensa perché si aderisce al moralismo dominante. Non si elargiscono solo a chi ci piace». Mi auguro che queste parole entrino nel vocabolario di ogni politico italiano.

Ciao Marcella, continueremo a lottare con te.