La famiglia conviene

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“Comprami, io sono in vendita”? Meglio con lo sconto famiglia. Assicurazioni, banche, supermercati, aziende telefoniche, il panettiere all’angolo: il mercato è tutto uno strizzare l’occhio alle famiglie tra promozioni meravigliose, sconti eccezionali o agevolazioni da favola. Ma le offerte riguardano anche gay e lesbiche che si sono accasati? Siamo andati a curiosare in proposito.

Proprio mentre l’Istat si appresta a rendere ufficiale che nel prossimo censimento ci sarà spazio per le coppie gay, Ikea Catania lancia la campagna pubblicitaria “Siamo aperti a tutte le famiglie”: un lui e lui mano nella mano come testimonial. E Vivere, un negozio di liste nozze di Avellino, pubblicizza i suoi servizi rivolti a chi si sposa con un matrimonio gay. Come dire che la parità è in marcia anche prima che ci arrivi la legge.

Il caso di sconto gay più conosciuto è quello dei musei a San Valentino, che quest’anno ha reso felici, tra gli altri, Adriano Romanelli e il compagno a Rovigo: “Con una certa sorpresa l’addetta ai ticket ha prima tentennato e poi concesso l’ingresso con un biglietto valido per due”. L’iniziativa, alla quale ha partecipato la quasi totalità dei musei pubblici, si ripete ormai serenamente da qualche anno, nonostante qualche mugugno omofobo qui e là, come quelli dell’assessore Maurizio Margaroli di Brescia che a “Brescia con amore 2011” avrebbe voluto solo coppie “in senso tradizionale: uomo, donna”, per poi ritrattare dopo le polemiche promosse dall’Arcigay locale.

Ma lo sconto San Valentino è solo una tra le molte opportunità a cui la coppia gay ha libero accesso. Le famiglie arcobaleno italiane hanno le porte spalancate, ad esempio, in molti istituti assicurativi che, nell’offerta, non discriminano tra coppie più o meno tradizionali. Zurich Connect, ad esempio, promette online un 5% su RC auto e 15% su altre formule “per le assicurazioni di tutte le auto della tua famiglia”. Varrebbe anche per le coppie gay? Certamente, spiega senza fare una piega l’ufficio clienti: “L’applicazione dello sconto è legata esclusivamente alla presenza nel nucleo familiare di una persona assicurata presso di noi e quindi vale anche per tutte le coppie conviventi”.

Direct Line, una tra le più pubblicizzate compagnie di assicurazioni online, qualche tempo fa andava addirittura oltre, con una campagna promozionale che offriva il 20% di sconto sull’RC auto sia a coppie tradizionali sposate sia alle coppie di fatto. “Al di là di ogni pregiudizio, la coppia sposata o convivente presenta statisticamente un profilo di rischio più basso rispetto ai single, sia essa etero o omosessuale”, rilevava Barbara Panzeri, direttore marketing di Direct Line. “Lo sconto extra vuole anche lanciare un segnale a tutti coloro che ancora discriminano le coppie gay, gesto alquanto anacronistico”.

L’iniziativa ha avuto successo. “Sono numerose le coppie conviventi che hanno stipulato nuove polizze e siamo tra le rare compagnie che rilevano il marital status: single, sposato/convivente, separato/vedovo. I conviventi e gli sposati sono allineati nei profili di rischio e per noi le coppie sono equiparate a tutti gli effetti”, spiega Raffaella Garofalo dell’ufficio stampa.

Nelle polizze vita, al contrario, permangono ancora discriminazioni tra famiglia “tradizionale” e non. Nessun istituto si rivolge alla clientela in coppia: per tutelarsi occorre dichiarare il proprio compagno come beneficiario dell’eventuale polizza, per evitare che ne beneficino gli eredi previsti dalla legge.

Proviamo a consolarci con le condizioni vantaggiose offerte da decine di istituti bancari con i conti correnti famiglia, pubblicizzati invariabilmente con foto di tradizionalissime famiglie “mulino bianco” etero con prole. È il caso, per esempio, di Deutsche Bank che sul sito dice: “Avere una famiglia implica un profondo senso di responsabilità, soprattutto per quel che riguarda la gestione delle risorse economiche. Rivolgiti in tutta sicurezza agli esperti”. Detto fatto. Alla richiesta di un conto famiglia per una coppia gay, l’operatore, dopo un iniziale smarrimento, spiega che le condizioni si applicano anche ai conviventi.

A UniCredit, alla medesima richiesta, l’assistenza clienti resta in attesa per informarsi e poi conferma: “Il conto a quelle condizioni può essere assolutamente suo”. Pecunia non olet: la strada ai conti famiglia gay, seppure non sempre esplicitata, è aperta.

Sono più timidi i mutui agevolati alle coppie. Solo la banca BHW, grazie a un accordo con Arcigay, li offre direttamente alle famiglie omosessuali. Il Monte dei Paschi di Siena, via email, spiega che un mutuo può essere intestato anche a coppie di fatto risultanti dallo stato di famiglia. Restano però esclusioni indirette nelle politiche pubbliche, che spesso favoriscono “giovani coppie coniugate”, lasciando fuori molte coppie omosessuali senza figli.

Eppure centinaia di altri sconti aperti a tutte le coppie dimostrano che il mercato è, in molti casi, più avanti della legge: viaggi, hotel, parchi divertimento, sport, trasporti. Anche le famiglie gay con prole trovano spesso accesso alle agevolazioni senza particolari ostacoli, come confermano esperienze su abbonamenti, parchi e servizi turistici.

Raramente, fino ad oggi, si registrano problemi. Quando capita, la reazione delle associazioni dei consumatori è chiara: la discriminazione non è strutturale, ma episodica. E spesso, come dimostrano alcuni casi, basta una segnalazione per ottenere l’equiparazione delle condizioni.

Forse le coppie gay non chiedono abbastanza gli sconti? Difficile dirlo. Ma quando si solleva la questione, il sistema tende a correggersi rapidamente, segno che la frontiera tra marketing e inclusione è già più avanzata di quanto sembri.

Pubblicato in “Pride”, aprile 2011.