Programma del corso di formazione “Orientamento sessuale ed identità di genere” del 30 marzo 2010 con un mio intervento sulla promozione della sicurezza di gay, lesbiche e transessuali.
La partecipazione al corso è stata raccontata da Novella 2000, giovedì 29 aprile 2010 a pagina 20, in questo articolo:
Alemanno: vigili miei studiate bene i gay
di Piccini Monica – Ma.Mu.
“Come mai alcuni gay fanno le checche?…” è una delle domande poste dai vigili urbani e dai dipendenti pubblici che hanno partecipato al seminario antiomofobia organizzato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Perché si piacciono così!”, è la risposta data da Stefano Bolognini, uno dei relatori, autore del libro Una famiglia normale. Come abbiamo disinnescato la bomba gay. “Il problema è che fare o meno la checca, come fare o meno il macho, non ha alcuna rilevanza per la sicurezza o l’anagrafe. La domanda comunque nasconde tutto il fastidio che si prova a confrontarsi con diversità che non comprendiamo”.
Ma c’era davvero bisogno? I diretti interessati si sono mai trovati davanti a vigili e impiegati che avevano bisogno del corso?
“Mai successo niente degno di nota”, dice Fabio Canino, che molto prima di Ricky Martin ha fatto dell’omosessualità un argomento di dibattito. “Ma ben venga un corso come questo. In quanto a diritti della persona, l’Italia è ancora molto indietro. Soprattutto dopo i casi di intolleranza dell’anno scorso, quando un ragazzo gay è stato accoltellato all’ingresso del Gay Village all’Eur”.
Ribatte Vladimir Luxuria, ex parlamentare e concorrente de L’Isola dei Famosi 6: “La mia vita si divide in pre e post-fama, e la popolarità è un efficace anestetico contro la cattiveria. Mi è capitato in passato di avere problemi per pagare una multa o richiedere un documento, perché il mio nome è maschile mentre nella foto ho sembianze femminili. E ogni volta ho dovuto raccontare come mai, contro ogni forma di privacy”.
È risoluta la trans Efe Bal: “Se allo sportello dell’anagrafe qualcuno mi dovesse additare ai colleghi, risponderei semplicemente con un sorriso, e se mi facessero problemi a causa dei documenti con la foto da uomo non ci metterei niente a estrarre gli attributi maschili”.
“Un corso del genere è un segnale molto positivo”, dice la deputata omosessuale Paola Concia, “perché se le istituzioni danno un segnale forte nel rispettare le diversità sessuali, poi la cittadinanza segue l’esempio”.
Tutti d’accordo, quindi. Ora aspettiamo di vedere Alemanno al Gay Pride con la fascia tricolore.
(Monica Piccini)